Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di questa estate:
"Gallipoli – Giudice sfratta cane
Magistrato onorario ha intimato – seguendo il regolamento di condominio – ad un inquilino di allontanare dal proprio appartamento “Grisù”, un cane meticcio di 6 anni, su sollecitazione dell'amministratore.
GALLIPOLI (Lecce) - Un giudice onorario ha intimato a Gallipoli lo “sfratto” a Grisù, un cane meticcio a chiazze bianco e nere di sei anni, nonostante questo sia ben educato, non abbai, sia sempre molto curato e non usi l'ascensore né per salire né per scendere di casa. Il provvedimento del giudice è stato adottato sulla base del regolamento condominiale, risalente agli anni Settanta che vieta di tenere cani in qualsiasi locale e spazio sia propri sia comuni di quel condominio. Lo “sfratto” dovrà essere eseguito anche forzosamente e prevede che Grisù lasci la sua famiglia e sia trasferito altrove, anche in un canile.
Proprio al regolamento condominiale si era appellato l'amministratore del condominio per imporre al padrone di Grisù di abbandonare il suo cane o la casa e, non essendoci riuscito, era ricorso al giudice.
A sostegno della famiglia umana di Grisù si è schierata la sezione di Lecce della Lega Nazionale a difesa del cane, che assicura che si opporrà con tutte le forze per impedire l’esecuzione forzata dello sfratto e il trasferimento di Grisù in un canile comunale."
Leggi le sentenze sulla detenzione degli animali in condominio
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Per l'incompetenza sfratterei l'amministratore condominiale ed il giudice ma mi par di vivere in un Mondo invertito dove chi lavora seriamente rischia di essere allontanato (ad es. il giudice de Magistris che indaga sulla mafia calabrese) e gli incompetenti stanno beatamente al loro posto (e qui non faccio esempi altrimenti dovrei aprire un altro blog! Anzi quasi, quasi lo apro......:-)