Chi sono

Blogger: caneghira
Nome: ghira
Sono un cane femmina meticcio, tipo bassotto di tre anni, li compio il 20 di marzo. Mi sono creata anch'io un blog per conoscere e farmi conoscere da tante persone, cani, gatti ed altri animali (sono molto socievole)! Ciao a tutti e grazie per la visita. Blog creato il 20.02.2007







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domenica, 28 ottobre 2007

...dall'ANSA...

2007-10-28 16:58
Centinaio cani morti nel tarantino
All'interno un gran numero animali malati e non curati
(ANSA) - STATTE (TARANTO), 28 OTT - Un centinaio di cani sono trovati morti a ridosso del canile di Statte (Taranto) da volontari della polizia ecozoofila di Roma. La struttura municipale versa in difficolta' da marzo per le mancate sovvenzioni da parte dei Comuni in seguito alle irregolarita' nelle autorizzazioni e di struttura riscontrate dalla Ausl. I volontari, arrivati per portare cibo e medicinali, hanno trovato il macabro scenario: all'interno del canile un gran numero di animali malati e non curati.


postato da: caneghira alle ore 20:45 | link | commenti (19)
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martedì, 02 ottobre 2007

sfratto al cane

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di questa estate:

"Gallipoli – Giudice sfratta cane

Magistrato onorario ha intimato – seguendo il regolamento di condominio – ad un inquilino di allontanare dal proprio appartamento “Grisù”, un cane meticcio di 6 anni, su sollecitazione dell'amministratore.

GALLIPOLI (Lecce) - Un giudice onorario ha intimato a Gallipoli lo “sfratto” a Grisù, un cane meticcio a chiazze bianco e nere di sei anni, nonostante questo sia ben educato, non abbai, sia sempre molto curato e non usi l'ascensore né per salire né per scendere di casa. Il provvedimento del giudice è stato adottato sulla base del regolamento condominiale, risalente agli anni Settanta che vieta di tenere cani in qualsiasi locale e spazio sia propri sia comuni di quel condominio. Lo “sfratto” dovrà essere eseguito anche forzosamente e prevede che Grisù lasci la sua famiglia e sia trasferito altrove, anche in un canile.
Proprio al regolamento condominiale si era appellato l'amministratore del condominio per imporre al padrone di Grisù di abbandonare il suo cane o la casa e, non essendoci riuscito, era ricorso al giudice.
A sostegno della famiglia umana di Grisù si è schierata la sezione di Lecce della Lega Nazionale a difesa del cane, che assicura che si opporrà con tutte le forze per impedire l’esecuzione forzata dello sfratto e il trasferimento di Grisù in un canile comunale."

Leggi le sentenze sulla detenzione degli animali in condominio

.....?????????????

Per l'incompetenza sfratterei l'amministratore condominiale ed il giudice ma mi par di vivere in un Mondo invertito dove chi lavora seriamente rischia di essere allontanato (ad es. il giudice de Magistris che indaga sulla mafia calabrese) e gli incompetenti stanno beatamente al loro posto (e qui non faccio esempi altrimenti dovrei aprire un altro blog! Anzi quasi, quasi lo apro......:-)






postato da: caneghira alle ore 15:20 | link | commenti (15)
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lunedì, 17 settembre 2007

libertà negata allo studio


Mi piace riportare qui un articolo apparso sul blog di Piero Ricca sul numero chiuso universitario:

Per sopperire a carenze strutturali, si filtra l’accesso ad alcune facoltà universitarie attraverso un test di ammissione. Poi si scopre che superare questo test, già in sé discutibile, in alcune università richiede un altro filtro: la raccomandazione, non sempre a pagamento. Alla vigilia di una manifestazione contro il numero chiuso, Michele da Napoli mi ha scritto questa lettera.

Caro Piero

è la seconda volta che ti scrivo, sullo stesso tema.
Ieri io, Marco, Valerio e Andrea abbiamo girato per tutto il centro di Napoli ed abbiamo diffuso un volantino contro l’università a numero chiuso. Non mi sarei mai aspettato di incontrare così tanto consenso nella gente, per strada. Fermavamo interi gruppi, i quali ci ascoltavano con interesse e facevano domande. Centinaia di persone si fermavano per leggere, per capire. Altre ci avvicinavano di loro spontanea volontà. Sulla via del ritorno, con mia immensa sorpresa, non abbiamo trovato neanche un volantino gettato per terra. Neanche uno!
Alla notizia che c’è una petizione in rete, che si può firmare, che si può essere partecipi ed attivi in questa battaglia, l’interesse delle persone si faceva più vivo.
Noi abbiamo spiegato tante cose: per esempio, che non esiste alcuna normativa europea la quale preveda il numero chiuso. La norma, in virtù della quale il Ministero dell’Università e della Ricerca difende questo criterio, indica soltanto la necessità di una formazione altamente specifica e del tirocinio, per i laureandi nelle scienze mediche ed odontoiatriche. Tant’è vero che l’Italia è l’unico paese d’Europa il quale fissa un tetto massimo di iscrizioni per la metà dei corsi di laurea attivi sul territorio nazionale. Lo fa violando gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione. Lo fa richiedendo ai cittadini di adattarsi alla carenza di strutture, e non risolvendo la carenza di strutture a favore dei cittadini.
In Francia, Austria e Germania tutti possono iscriversi al primo anno, e devono sostenere un numero determinato d’esami per poter passare al successivo.
La gente è stanca di delegare ad una classe politica fuori del mondo.
Martedì, alla vigilia di San Gennaro, saremo tutti in piazza a Roma davanti al Ministero dell’Università e della Ricerca a far sentire la nostra voce. Chi volesse venire, può chiedere informazioni a roberta.russo@udunapoli.com.

Michele Di Mauro



postato da: caneghira alle ore 20:29 | link | commenti (2)
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mercoledì, 12 settembre 2007


"nei tempi di menzogna universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"
(Orwel)

postato da: caneghira alle ore 16:01 | link | commenti (3)
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Associazione Canili Veneto